...posto un video carinissimo che ho scovato nel blog di una mia cara amica....
...quest'uomo è geniale...o forse ha semplicemente capito tutto dell'universo femminile :)
martedì 10 febbraio 2009
martedì 3 febbraio 2009
Se non mi commuovo 100 volte al giorno non sto bene....
venerdì 23 gennaio 2009
That wasn't my last goodbye to my Panda :)
"Facebook ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita"...certo si...e anche a distruggere tutto quello che sta al di fuori di esso. Blog compresi. Come il mio...che alla fine anche se non avevo nulla da scrivere, ogni tanto ci facevo un saltino. Un saltino ce lo facevano anche gli altri per vedere cosa succedeva..prima ovviamente di Facebook-l'ammazza-privacy che però ci piace tanto.
Pensavo a Jeff Buckley e pensavo al fatto che l'ultima volta che ho sentito Last Goodbye, forse la mia canzone preferita in assoluto, mi è balenato per la testa il pensiero che si, sarebbe piacevole sentire una così bella canzone in un momento brutto, che un pezzo del genere ti fa venire la pelle d'oca ogni volta che lo senti e che non riesci a non cantarlo a squarciagola quando sei in macchina.Oggi penso che non riuscirò più ad ascoltare quella canzone...sarà sempre legata ad un pessimo ricordo....peccato...era il pezzo giusto nel momento sbagliato! Per poco non era un Last Goodbye alla mia adorata Panda e a tutto il resto!
giovedì 6 novembre 2008
Chiedetemi se sono felice...
... e sicuramente questa volta vi dirò di si.

Un amico ritrovato quasi per caso, che mi fa stare come non succedeva da tanto. Con cui parlare delle cose che mi fanno stare bene, delle mie aspirazioni che finalmente qualcuno capisce, dei sogni che non sembrano raccontati in un'altra lingua davanti a facce contorte da espressioni di disappunto... un piccolo barlume di speranza per il mio cervello anchilosato in questa angusta realtà di periferia.

Un amico ritrovato quasi per caso, che mi fa stare come non succedeva da tanto. Con cui parlare delle cose che mi fanno stare bene, delle mie aspirazioni che finalmente qualcuno capisce, dei sogni che non sembrano raccontati in un'altra lingua davanti a facce contorte da espressioni di disappunto... un piccolo barlume di speranza per il mio cervello anchilosato in questa angusta realtà di periferia.giovedì 30 ottobre 2008
"Con Ari andrei in cima al mondo"
Mercoledì mattina si prenota e mercoledì notte si parte. Una Tipo, due amiche alle 4 di notte in viaggio verso Bergamo. Non so perchè sia accaduto, abbiamo scelto tra qualche low cost in Internet ed abbiamo prenotato. Ho visto "Oslo" e mi sono illuminata: "Ari ti va di andare ad Oslo??"..."Certo".
Ho sempre sognato la Norvegia...fin da quando mi sono stati regalati i primi Trolls.
Valigia preparata all'ultimo, qualche maglia alla rinfusa, l'intimo, calze pesanti, paraorecchi di pelouches, qualche paia di jeans... è un attimo fare 14 kg di valigia in due. Partiamo senza guida, senza corone norvegesi, senza un'idea di quello che ci spetta... ma si sa, sono i viaggi migliori quelli preparati senza aspettative. Arriviamo ad Orio al
Serio grazie a quel rompicoglioni-del-navigatore-trova-velox-fantasma-ogni-200mt, cambiamo le corone e siamo un po' più tranquille. Poco importa, siamo sfatte e reduci da due sole ore di sonno. Penso già che supererò la mia maledetta paura del volo e me la ronferò. Inutile dirlo, è stata proprio così :).
Penso a quanto sia strano quando si va a fare un viaggio in una città mai visitata e ci si ritrovi catapultati in un'altra realtà e ti devi attivare subito per capire dove andare, quale mezzo prendere, dove sei. Dall'aeroporto di Sandefjord prendiamo un maledetto bus che ci costa 20 euro...fa freddino, i milanesi che ci siamo portati dall'Italia parlano di aria frizzante e noi, prima moriamo dal ridere, poi ce ne facciamo una ragione ed io crollo dal sonno e penso che fa freddo e basta.
Il centro di Oslo è favoloso. Penso spesso a Berlino e a Postdamer Platz, vedo tutti questi palazzi antichi e ultramoderni che si stagliano tra le vie del centro. Il nostro hotel è nel posto migliore della città. Siamo davanti al parlamento, al grand hotel, praticamente su Karl Johansgate, a due passi dal porto, vicino al comune. E' una gioia. Oslo fa circa 500.000 abitanti è
piccola ma c'è il mondo. La notte è locali ad ogni angolo anche se le limitazioni di età a causa delle leggi sull'alcol sono una gran pippa. Io che oramai sono vecchia non me ne curo, ma la mia compagna di viaggio spesso ci entra a filo! Credo che gli osloviti siano gente strana, forse banale a dirsi ma sono freddi.
Per poco non mi commuovo davanti all'ingresso del Munch Museet, sognavo di andarci da una vita. Per poco non bestremmio quando esco dalla porta, dopo aver appurato che mancano metà delle sue opere. Bracco una povera inserviente e mi faccio spiegare che il resto è alla galleria nazionale e ci fiondiamo in là... qui chiude tutto troppo presto di giorno. Soddisfatta mi godo silenziosamente Munch.
Mangiamo hot dog arrotolati nel bacon e affogati nelle più assurde salsine a tutte le ore, è impossibile resistere a quell'invitante profumino per le strade. Fa freddo da morire, ma le tipe qui girano anche in canotta la sera, non so se per l'abitudine o per l'alcol. Nei locali fanno proprio della bella musica, la gente è bella ma vestita di m****, le birre costano da morire. Ci sono trolls ovunque e gli osloviti quando mi parlano in inglese mi fanno venir voglia di morire perchè la loro pronuncia perfetta mi rende piccola piccola di fronte al mio inglese arrugginito.
Una notte ho avuto però modo di imprecare contro una valchiria ubriaca nella mia lingua madre, ed è stata una gioia :)
Ora in aereo dormo e non mi interessa più se più cadere da un momento all'altro, o meglio, non mi interessa più di cadere in ogni caso.
Non posso scrivere tutto ciò che sono significati questi quattro giorni, posso solo dire che mi sono trovata nuova.
Quando guadagnerò abbastanza, con qualche altro amico sognatore come me, farò il tour di tutta la Norvegia, questo è sicuro.
Valigia preparata all'ultimo, qualche maglia alla rinfusa, l'intimo, calze pesanti, paraorecchi di pelouches, qualche paia di jeans... è un attimo fare 14 kg di valigia in due. Partiamo senza guida, senza corone norvegesi, senza un'idea di quello che ci spetta... ma si sa, sono i viaggi migliori quelli preparati senza aspettative. Arriviamo ad Orio al
Penso a quanto sia strano quando si va a fare un viaggio in una città mai visitata e ci si ritrovi catapultati in un'altra realtà e ti devi attivare subito per capire dove andare, quale mezzo prendere, dove sei. Dall'aeroporto di Sandefjord prendiamo un maledetto bus che ci costa 20 euro...fa freddino, i milanesi che ci siamo portati dall'Italia parlano di aria frizzante e noi, prima moriamo dal ridere, poi ce ne facciamo una ragione ed io crollo dal sonno e penso che fa freddo e basta.
Il centro di Oslo è favoloso. Penso spesso a Berlino e a Postdamer Platz, vedo tutti questi palazzi antichi e ultramoderni che si stagliano tra le vie del centro. Il nostro hotel è nel posto migliore della città. Siamo davanti al parlamento, al grand hotel, praticamente su Karl Johansgate, a due passi dal porto, vicino al comune. E' una gioia. Oslo fa circa 500.000 abitanti è
Per poco non mi commuovo davanti all'ingresso del Munch Museet, sognavo di andarci da una vita. Per poco non bestremmio quando esco dalla porta, dopo aver appurato che mancano metà delle sue opere. Bracco una povera inserviente e mi faccio spiegare che il resto è alla galleria nazionale e ci fiondiamo in là... qui chiude tutto troppo presto di giorno. Soddisfatta mi godo silenziosamente Munch.
Mangiamo hot dog arrotolati nel bacon e affogati nelle più assurde salsine a tutte le ore, è impossibile resistere a quell'invitante profumino per le strade. Fa freddo da morire, ma le tipe qui girano anche in canotta la sera, non so se per l'abitudine o per l'alcol. Nei locali fanno proprio della bella musica, la gente è bella ma vestita di m****, le birre costano da morire. Ci sono trolls ovunque e gli osloviti quando mi parlano in inglese mi fanno venir voglia di morire perchè la loro pronuncia perfetta mi rende piccola piccola di fronte al mio inglese arrugginito.
Una notte ho avuto però modo di imprecare contro una valchiria ubriaca nella mia lingua madre, ed è stata una gioia :)
Ora in aereo dormo e non mi interessa più se più cadere da un momento all'altro, o meglio, non mi interessa più di cadere in ogni caso.
Non posso scrivere tutto ciò che sono significati questi quattro giorni, posso solo dire che mi sono trovata nuova.
Quando guadagnerò abbastanza, con qualche altro amico sognatore come me, farò il tour di tutta la Norvegia, questo è sicuro.
sabato 18 ottobre 2008
mercoledì 24 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Indecisioni...
domenica 7 settembre 2008
Oggi...che è già ieri
Fare le cinque parlando. Arrivare a casa, fare le otto e non riuscire a dormire, come accade sempre più di frequente.
Penso che gli Altro siano forti e che il cantante paffutello mi ricordi una vecchia conoscenza; stesso modo di suonare la chitarra, stessa posizione del microfono, stesse vecchie magliette sgualcite. I Diaframma, spiacente io ci ho provato, non fanno per me. Non so quante ore abbiano suonato, ma credo di averli sentiti tutta la sera in un concerto che sembrava non finire mai. Poco importa, l'atmosfera era carinissima ed erano tutti così felici!
Grazie ai Druidi, è stato un gran week end ;)
Penso che gli Altro siano forti e che il cantante paffutello mi ricordi una vecchia conoscenza; stesso modo di suonare la chitarra, stessa posizione del microfono, stesse vecchie magliette sgualcite. I Diaframma, spiacente io ci ho provato, non fanno per me. Non so quante ore abbiano suonato, ma credo di averli sentiti tutta la sera in un concerto che sembrava non finire mai. Poco importa, l'atmosfera era carinissima ed erano tutti così felici!
Grazie ai Druidi, è stato un gran week end ;)
sabato 6 settembre 2008
Ieri
"Come sei bella, sei sempre più bella, si vede proprio che stai bene in questo periodo" credo non ci sia altro da aggiungere a questa frase che mi è stata detta ieri sera. Proprio non c'è niente da dire...
All'Indipendelta ci vai con gli amici di sempre e incontri persone che non vedi da anni, è tutto perfetto e poco conta se gli Offlaga non li sopporto, è semplicemente bello il fatto di essere lì in ottima compagnia. Tra baciamano e abbracci, parlare delle storie degli altri e non pensare a ciò che succede fuori.
All'Indipendelta ci vai con gli amici di sempre e incontri persone che non vedi da anni, è tutto perfetto e poco conta se gli Offlaga non li sopporto, è semplicemente bello il fatto di essere lì in ottima compagnia. Tra baciamano e abbracci, parlare delle storie degli altri e non pensare a ciò che succede fuori.
venerdì 5 settembre 2008
Se il fuoco camminasse con me...non sarei immersa nel fango!
E' una droga. Ogni volta che lo ricomincio a vedere.Quando ero piccola mi terrorizzava, sentivo la sigla e mi infilavo con la testa sotto le coperte per la paura di vedere Bob (che oggi mi dà semplicemente del tamarro attempato in jeans), il Nano ed il Gigante. Ad ogni modo, in tenera età, sono riuscita comunque a cuccarmi la scena dello specchio in cui il riflesso di Cooper è quello di Bob... piccolo trauma infantile!
Quando ero piccola avevo anche una cotterella per l'agente Cooper che è durata fino a qualche anno fa terminando clamorosamente a causa dell'infelice ruolo affibiato a Kyle MacLachlan nei panni di Trey McDugall in Sex and The City.
Quando ero piccola il mio personaggio preferito era Dana: onesta, carina, sincera e felicemente innamorata; oggi adoro Audrey, troppo bella, incasinata, frustrata, incompresa ed arrabbiata. E quanto figo era Bobby? E il marito-violento-Leo, non era da calci nel c**o?
Quando ero piccola non capivo una mazza dell'intreccio, oggi qualcosina
di più riesco a mettere in ordine nella trama anche se ho qualche dubbio qua e là. Ma sta Laura Palmer quanto iperattiva era?? Come faceva ad: andare al liceo, avere un amante segreto ed un fidanzato ufficiale, insegnare l'inglese ad una cinese, andare agli appuntamenti con lo psichiatra, dare ripetizioni al fratello ritardato di Audrey, organizzare i pasti a domicilio con la tipa della tavola calda, lavorare nella profumeria dei grandi magazzini e al Jack One Eye e farsi tutti gli uomini di Twin Peaks?? Ma dove lo trovava il tempo per fare tutte ste cose? Io a stento riesco a conciliare l'università e il fare aperitivo...
Quando ero piccola avevo anche una cotterella per l'agente Cooper che è durata fino a qualche anno fa terminando clamorosamente a causa dell'infelice ruolo affibiato a Kyle MacLachlan nei panni di Trey McDugall in Sex and The City.
Quando ero piccola il mio personaggio preferito era Dana: onesta, carina, sincera e felicemente innamorata; oggi adoro Audrey, troppo bella, incasinata, frustrata, incompresa ed arrabbiata. E quanto figo era Bobby? E il marito-violento-Leo, non era da calci nel c**o?
Quando ero piccola non capivo una mazza dell'intreccio, oggi qualcosina
di più riesco a mettere in ordine nella trama anche se ho qualche dubbio qua e là. Ma sta Laura Palmer quanto iperattiva era?? Come faceva ad: andare al liceo, avere un amante segreto ed un fidanzato ufficiale, insegnare l'inglese ad una cinese, andare agli appuntamenti con lo psichiatra, dare ripetizioni al fratello ritardato di Audrey, organizzare i pasti a domicilio con la tipa della tavola calda, lavorare nella profumeria dei grandi magazzini e al Jack One Eye e farsi tutti gli uomini di Twin Peaks?? Ma dove lo trovava il tempo per fare tutte ste cose? Io a stento riesco a conciliare l'università e il fare aperitivo...mercoledì 3 settembre 2008
Se ne dicon di parole...
Penso a questa canzone, che sento ovunque e ad ogni ora del giorno.Però è vero... quante cazzo di parole vengono dette per dare aria alle bocche? Credo di aver sentito tante di quelle storie surreli e promesse non mantenute da poter scrivere un manuale della perfetta conversazione inutile. Perchè le persone credono di poter garantire oggi quello che non si sa se succederà domani? E perchè, soprattutto, esiste chi ci crede ancora? Dovremmo impegnarci solamente in conversazioni credibili senza illudere le persone ignare dell'inculata dietro l'angolo.
Sono proprio arrabbiata.
Mai promettere ciò che non si può mantenere.
Sono proprio arrabbiata.
Mai promettere ciò che non si può mantenere.
sabato 30 agosto 2008
Notte di fine estate
Dalle mie parti c'è questa discoteca estiva...che non mi ha mai fatto impazzire, sia ben chiaro, ma che non disdegno nelle serate tra ragazze. Inevitabili ovviamente tutti quegli imbarazzanti abbordaggi dai tipi più inimmaginabili, che mi chiedo se vivono proprio lì o se ce li portano in appositi contenitori.
Stanotte è stato il mio piccolo inferno. Volevo solo starmene con le amiche. Ed invece ho avuto a che vedere con personaggi che non sto neanche a dire e che non so per quale assurdo motivazione karmica dovevano proprio capitare a me. Incontrare un vecchio compagno di corso che non vedi da una vita e che abita anni luce da qui fa piacere, ma essere trascinata per un braccio con forza perchè, complice l'alcol, ti confida tutto il suo interesse nei tuoi confronti e cerca quindi intimità, comincia ad essere una questione fastidiosa. Anche camminare per il vialetto e sentirsi una mano sul culo non è un granchè...figurarsi girarsi e non vedere nessuno nel raggio d'azione... Cristo, non mi succedeva da quando andavo in discoteca la domenica pomeriggio! Penso solo che avrei preferito passare una serata tranquilla con una persona speciale, senza bisogno di nulla, solo io e lui insieme, la cosa più grande al mondo...
mercoledì 27 agosto 2008
Let's Get Lost vs Indipendelta
Ieri sera al Buskers Garden di Ferrara penso di aver visto l'ultimo comcerto dei miei ex adorati Let's Get Lost. Non lo so... mi sono sembrati spenti... nulla di quell'energia che ricordavo aver sentito fino a due anni fa... mi sembravano come ricoperti da una patina di polvere. Peccato però che si siano sciolti, sono stata a lungo una loro grande fan.Ad ogni modo voglio ricordare a chiunque passi da queste parti un festival che merita non poca attenzione. Tra un paio di week end non si può mancare in quel di Loreo... stavolta non c'è isola greca che mi porti via, questa volta ci sarò anch'io!
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